Mal di testa in gravidanza

In gravidanza episodi di mal di testa ed emicrania sono ricorrenti. Vediamo insieme da cosa dipendono e come curarli.

Almeno 30 donne su 100 lamentano in gravidanza forti attacchi di mal di testa. Questi fenomeni si registrano soprattutto durante i primi tre mesi, ma capita che si protraggano anche successivamente. In particolare le gestanti soffrono di emicrania, che è un dolore localizzato in uno degli emisferi cranici e spesso anche preannunciato dalla famosa aura. Le future mamme avvertono alterazioni visive e formicolii e capiscono che si manifesterà a breve un nuovo attacco. L'emicrania dura da 4 a 72 ore e può essere accompagnata anche da altri sintomi, come nausea, vomito e ipersensibilità alla luce. Secondo gli esperti una donna su cinque ha sofferto almeno una volta nella sua vita di emicrania e di queste il 16% presenta tali attacchi durante il periodo di gravidanza.

Gli attacchi di emicrania si registrano soprattutto durante il primo trimestre

Quando si è in dolce attesa qualsiasi problema di salute diviene più complesso perché non possiamo ricorrere ai farmaci analgesici prescritti normalmente in quanto potrebbero comunque provocare danni alla salute del bambino. Allora come muoverci? Come fare per curare questi attacchi?

Mal di testa in gravidanza: quali sono le cause?

Il mal di testa, quasi sempre, dipende nelle donne da una questione ormonale legata al ciclo mestruale. La maggior parte degli episodi si verifica, infatti, in concomitanza con le mestruazioni. Capita spesso che chi soffre di solito di cefalea riesca a star meglio durante i nove mesi di gravidanza per la presenza di estrogeni nel sangue. Ma ci sono anche casi opposti dove l'emicrania compare proprio durante la gestazione in donne che magari non hanno mai sofferto questo fastidio. Parliamo di almeno il 30% di future mamme in dolce attesa.

Mal di testa e terapia farmacologica in gravidanza: ecco cosa sapere

La terapia farmacologica non è mai consigliata durante la gravidanza perché anche i medicinali più blandi, nel momento in cui entrano in circolo nel sangue materno, possono causare problemi allo sviluppo del feto perché assorbiti. Tra quelli che non dovrebbe creare problemi al bebè c'è il paracetamolo, così come anche l'aspirina risulterebbe nella lista degli antinfiammatori più innocui durante i primi mesi di gestazione. Ovviamente bisogna sempre parlarne con il proprio ginecologo o medico curante prima di prendere una simile decisione. È sempre meglio evitare qualsiasi analgesico e magari optare per rimedi naturali in caso di attacchi debilitanti per la propria salute.

Mal di testa e rimedi naturali in gravidanza

Per limitare il mal di testa durante i mesi di gravidanza, esistono alcuni rimedi ed accorgimenti naturali. Uno dei consigli più diffusi dagli esperti consiste nel mangiare cibi leggeri e poveri di grassi; tante volte l'emicrania dipende proprio da una cattiva digestione. Nel mirino dei medici ci sono: il cioccolato, i crostacei, i formaggi stagionati, le nocciole, le banane. Tutti questi alimenti vanno evitati se già si soffre di cefalea ed emicrania. Bisogna cercare di riposare il più possibile e svolgere attività fisica. Come rimedio naturale durante un attacco, possiamo applicare anche un impacco freddo o avvolgere delle fette di limone in un panno bagnato da premere poi sulla fronte e sulla tempia. Un altro suggerimento potrebbe essere quello di farsi massaggiare nella zona cervicale. Il caffè rientra, inoltre, come ottimo vasocostrittore e può essere importante per alleviare il dolore. Una doccia fredda pure può portare ad un piccolo sollievo così come rilassante può essere un bagno caldo. Meglio evitare i cali di zucchero e mangiare piccoli pasti più volte al giorno. È consigliabile bere anche tanta acqua per evitare la disidratazione.

Mal di testa in gravidanza: quali sono le terapie non farmacologiche?

Quando i rimedi naturali non riescono ad ottenere risultati per il mal di testa, possiamo passare a terapie non farmacologiche affinché si possa avere un minimo di sollievo, soprattutto se si tratta di attacchi forti e spossanti. Si può partire con l'agopuntura, una tecnica cinese, ormai molto praticata anche in Italia. Non presenta controindicazioni ed è consigliata anche in gravidanza; il ciclo dura di solito 10- 12 settimane. Un'altra terapia è il biofeedback che consiste, invece, in una tecnica di rilassamento e viene effettuata da alcuni centri con veri e propri macchinari appositi. Tale procedura serve a diminuire il livello di stress che può raggiungere il picco quando è in corso un'emicrania. Le donne imparano attraverso un corso di training autogeno a rilassarsi autonomamente.

Mal di testa in gravidanza: quando ci dobbiamo preoccupare?

Nel secondo – terzo trimestre di gravidanza un attacco forte di mal di testa potrebbe essere interpretato come segno di preeclampsia, che indica un'alta pressione arteriosa. Questo dolore si accompagna a disturbi alla vista, dolore acuto alla parte superiore dell'addome e un forte senso di nausea; spesso inoltre si verifica un improvviso aumento di peso e gonfiore alle mani e alle gambe. In alcuni casi di preeclampsia c'è anche la presenza di lividi ingiustificati in alcune parti del corpo, nonché una ritenzione idrica eccessiva, forti capogiri e particolare irritabilità e senso di pesantezza allo stomaco. L'ipertensione è un acerrimo nemico della gravidanza e quando sfocia in gestosi o eclampsia rappresenta un vero rischio per il feto. Per prevenire questa spiacevole situazioni, è importante ricorrere al potassio, al magnesio e al calcio, oltre che effettuare un corretto stile di vita ed una dieta salutare. L'ipertensione cronica rappresenta comunque un disturbo comune in una donna incinta e spesso viene associato anche ad ipertiroidismo o ipotiroidismo, uso di contraccettivi orali e coartazione dell'aorta. Le donne, affette da tale disturbo, vanno tenute sotto osservazione medica per evitare una complicazione.

Tiziana Casciaro

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